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Rimborsi dei biglietti dovuti a chi non può partire

Nuovi mini-lockdown per quanto riguarda gli spostamenti da e per alcune regioni italiane presuppongono inevitabilmente una serie di voli cancellati.

 

Le regioni interessate dalle nuove misure restrittive, al momento, sono Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta e Calabria in zona rossa, ma da oggi 11 novembre 2020 anche Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, insieme a Puglia e Sicilia, nella zona arancione.

 

Chi aveva, dunque, prenotato un biglietto aereo per spostarsi da o verso una di queste regioni non potrà più partire, se non per motivi di lavoro, di salute o di necessità.

 

Molte Compagnie aeree hanno cancellato i voli diretti o in partenza degli aeroporti regionali interessati dalle chiusure per la prevenzione del contagio dal virus Covid-19.

 

Esattamente come era già successo a partire dall’8 marzo con il primo e inaspettato lockdown generalizzato in tutta Italia.

 

Invece, in alcuni casi i voli possono non essere annullati, ma i passeggeri che non hanno un valido e certificabile motivo per spostarsi, non possono comunque prendere il volo.

 

In queste circostanze, che fare per recuperare almeno i costi del biglietto aereo non usufruito?

RIMBORSI BIGLIETTI AEREI

A differenza di quanto accadeva nella prima ondata del Covid-19 in Italia, quando l’incertezza e la confusione regnavano a causa della situazione completamente inaspettata, oggi sono chiare le regole che le Compagnie aeree devono rispettare.

Si era espressa già la Commissione europea qualche mese fa circa il diritto dei passeggeri aerei a ottenere il totale rimborso dei biglietti aerei.

O meglio, a ottenere la possibilità di scegliere fra il voucher per un altro volo da usufruire in un secondo momento e la restituzione di quanto speso per il biglietto del volo cancellato.

Il 6 novembre, a ridosso dell’attuazione del nuovo Dpcm del 3 novembre, l’ENAC ha inviato una lettera alle Compagnie aeree per ribadire loro l’obbligo di offrire il rimborso del biglietto ai passeggeri che non possono usufruire dei voli a causa delle restrizioni anti Covid-19.

Dunque, anche se il volo non viene formalmente cancellato, i passeggeri che sono impossibilitati a partire a cause delle misure restrittive adottate dal Governo, hanno diritto al rimborso del biglietto aereo.

L’ATTEGGIAMENTO DELLE COMPAGNIE AEREE

Come spesso accade, il comportamento delle Compagnie aeree non è allineato su un fronte unico.

In questa situazione specifica, ad esempio, possiamo facilmente constatare dalla sezione dedicata sul sito, che Alitalia ha risposto adeguatamente alle regole sul rimborso.

Infatti, la Compagnia, sulla base “nuove disposizioni che hanno reintrodotto limitazioni alla mobilità”, offre ai viaggiatori, purché abbiano effettuato la cancellazione della prenotazione del volo prima della partenza, la possibilità di richiedere a scelta il cambio della prenotazione oppure il rimborso integrale del biglietto.

Dalle testimonianze rilasciate da diversi passeggeri, non è dello stesso avviso Ryanair che nega il rimborso a chi aveva un volo prenotato nelle prossime settimane e con l’entrata in vigore delle nuove regole sugli spostamenti non potrà partire.

maydayvoli.com continuerà a seguire l’evoluzione della faccenda, sperando che le autorità preposte intervengano su un’evidente violazione dei diritti del passeggero.

Di maydayvoli.com

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